La petizione al Sindaco

Petizione al Sindaco di Sesto S.G. Monica Chittò sui rischi dei corsi di sessualità e identità di genere nelle scuole

Sesto San Giovanni, 30/09/2015

Gentile Sindaco, il ministro Giannini, in risposta a perplessità sull’articolo 1 comma 16 della riforma “Buona scuola”, dichiara ufficialmente «che tra i diritti e i doveri e tra le conoscenze da trasmettere non rientrano in nessun modo ideologie gender»[1].

Si tratta di un’indicazione per quest’anno scolastico che auspichiamo sia attuata. Infatti, nel corso del precedente anno, in numerose scuole di ogni ordine e grado della Repubblica, sotto il mantello della lotta alla discriminazione e al bullismo o nell’ambito dell’educazione alla sessualità, sono stati promossi progetti informativi che presentano schemi di condotta sessuale nei quali la stessa è ridotta alla pura genitalità, che non affrontano le conseguenze determinate dai comportamenti sessuali e che presentano una indifferenziazione fra i sessi[2]. Soprattutto nei bambini più piccoli preoccupa il rischio di iper-sessualizzazione precoce a danno della loro crescita equilibrata e il loro rapporto con la propria identità sessuale.

Queste “attività formative” che hanno coinvolto bambini di ogni età a partire dall’asilo nido, spesso si sono anche compiute all’insaputa dei genitori, violando così il loro ruolo, costituzionalmente garantito[3], di primo soggetto educatore.

Sulla base delle rassicurazioni date dal Ministro, ci attendiamo che altri decreti legge[4] (e i relativi finanziamenti di milioni di euro) nei quali si parla di “superamento degli stereotipi di genere” siano utilizzati per finalità educative condivise con la famiglia.

Il Comune di Sesto San Giovanni appartiene inoltre alla rete RE.A.DY, un’associazione tra enti statali per “sviluppare politiche di inclusione sociale per lesbiche, gay, bisessuali, transessuali e transgender (LGBT)”[5].   RE.A.DY prevede nella Carta d’Intenti «azioni informative e formative rivolte al personale impegnato in campo educativo, scolastico, socio-assistenziale». Nel Documento Unico di Programmazione[6] dell’esercizio finanziario 2015-2017 il Comune è più esplicito: «L’Assessorato alle Pari Opportunità è inoltre conscio che, per promuovere la consapevolezza, la decostruzione e il superamento degli stereotipi di genere, e combattere quindi le discriminazioni di genere, occorra proporre interventi educativi rivolti in particolar modo alle giovani generazioni, coinvolgendo in primo luogo le scuole […] mettendo a tema identità e immagine di sé, per favorire la riflessione sui ruoli sociali maschili e femminili. […] Verranno quindi progettati interventi di educazione all’affettività ed alla sessualità e di prevenzione alla violenza di genere ed all’omofobia nelle scuole pubbliche della città, tramite la collaborazione con la Rete RE.A.DY. locale, il Comitato Pari Opportunità ed altre Associazioni di promozione della cultura della diversità».

Con queste premesse resta fondato il timore che la scuola non sia il luogo in cui avvenga, in collaborazione con i genitori, lo sviluppo educativo degli alunni ma – citando Papa Francesco – «a volte, non si sa se con questi progetti si mandi un bambino a scuola o in un campo di rieducazione»[7] in cui si insegna che il maschile e il femminile sono imposizioni culturali della società, che non riguardano la natura umana e che ogni individuo nascerebbe “neutro” rispetto ad infinite “identità di genere”.

Chiediamo pertanto al Sindaco Chittò:

Di vigilare affinché sia rispettato il ruolo della famiglia nell’educazione dei figli, specialmente nel campo della sessualità, informando adeguatamente i genitori sul contenuto dei corsi e chiedendone il loro consenso scritto.

Nello specifico si chiede di non favorire l’introduzione nelle scuole del territorio comunale durante orari scolastici, di corsi che trattino di sessualità e identità di genere; tantomeno corsi dal titolo fuorviante che sottendano gli stessi intenti, per esempio “lotta alla discriminazione di genere”.

Di astenersi dal finanziamento di suddette attività scolastiche e che eventuali fondi siano destinati piuttosto ai bisogni materiali primariamente necessari alla scuola.

Di ritirare l’adesione del Comune di Sesto San Giovanni alla rete RE.A.DY qualora si dimostri veicolo per l’introduzione di tali corsi nelle scuole.

Primi firmatari:

Francesco Paolo Zagaria per il Centro Culturale “L’Arca”, Angela Tittaferrante, Bruno Gobbi, Savino Bonfanti, Franca Landucci, Giuseppe Trapani, Gianpaolo Caponi, Davide Francesco Pozzobon, don Fabio Giovenzana, Nino Berti, Maurizio Torresani, Quinto Vecchioni, Fabrizio Canato, Marco Lanzoni , Zeffirino Melzi, Maria Bonfanti

Per firmare anche tu:

a tutti gli incontri del centro culturale

ai banchetti preposti – da definire: contattaci tramite email per sapere quando saremo nei luoghi pubblici per la raccolta firme

Sarà registrato l’indirizzo IP per tutela

[1] Polemiche del 17/9 su Radio24 e RaiNews24 circa i termini contenuti nell’articolo 1 comma 16 legge 107/2015 (“Buona scuola”), circolare ministeriale: http://www.istruzione.it/allegati/2015/prot1972.pdf

[2] Alcuni esempi:

Un giorno alla Cattaneo di Roma tra vignette e disegni a lezione di diversità Mamme perplesse: «Non si può spiegare a un bambino come cambiare sesso» http://www.iltempo.it/cronache/2015/09/20/i-maestri-del-gender-sono-gia-a-scuola-1.1459203#

Centro ricreativo estivo, gestito dalla Cooperativa “Systema”, per bambini 4-10 anni “Il principe azzurro fugge con lui” http://qn.quotidiano.net//2008/08/06/109666-principe_azzurro_fugge.shtml

Liceo Classico Giulio Cesare – quinta ginnasio: scene esplicite tratte dal libro “Sei come sei” di Melania Mazzucco…” http://www.notizieprovita.it/economia-e-vita/notizie-provita-e-giuristi-per-la-vita-denuncia-presso-la-procura/

Vari asili nido e biblioteche comunali

10 asili nido e 36 scuole materne “E con Tango siamo in tre, dove due pinguini maschi covano un uovo” http://www.lavocedivenezia.it/fiabe-gay-negli-asili-di-venezia-attreverso-i-ibri-distribuiti-dal-comune-di-venezia/

http://www.imolaoggi.it/2014/02/21/umbria-favole-gay-e-libretti-unar-in-scuole-e-asili-i-genitori-vogliono-ritirare-i-figli/ http://www.giornaledellumbria.it/article/article160276.html

Per le educatrici dei Nidi e le insegnanti delle Scuole dell’infanzia di Roma Capitale “orienta­menti sessuali a suo figlio di 2 anni?”

http://www.tempi.it/roma-ideologia-gender-nelle-scuole-vicariato-i-genitori-protestino-come-in-francia#.UxEMXON5OCl

Liceo Classico Muratori “Il tema legato all’orientamento sessuale è legittimo” http://www.ilrestodelcarlino.it/modena/cronaca/2014/04/15/1053385-luxuria-liceo-muratori-16-aprile.shtml

Scuola primaria Villaggio Giardino, quinta elementare “«quando è tornato a casa mio figlio mi ha detto: papà, a scuola ci hanno spiegato che si può cambiare sesso.” http://www.tempi.it/fotogallery/papa-a-scuola-mi-hanno-spiegato-che-posso-cambiare-sesso#.U0WmS6h_uCm

Istituto scolastico I.T.C.G. Cattaneo-Dall’Aglio – secondo anno “l’Arcigay non si è limitata ad una lezione sull’omofobia” http://lanuovabq.it/mobile/articoli-un-porno-gay-educativo-per-fare-sesso-sicuro-8974.htm#.U1fVqlV_uCln

Laboratorio didattico per bambini 4-8 anni “Due pinguini, entrambi maschi, si incontrano nello zoo di New York e si innamorano” http://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/cronaca/2014/02/12/1024693-fiaba-gay-pinguini-polemica.shtml

Asilo nido comunale “Il Castello Incantato” “Per fare un bimbo servono un uomo e una donna, un semino e un ovino… http://www.huffingtonpost.it/2014/11/14/roma-favola-gay_n_6158484.html

http://roma.repubblica.it/cronaca/2014/11/14/news/bufalotta-100578654/

I “corsi gender dividono la scuola” http://www.regione.sardegna.it/j/v/491?s=268779&v=2&c=27&t=1

ICS Bartolini – per il personale educatore e insegnante “sviluppo di conoscenze, abilità e competenze nell’utilizzo a fini educativi dei più recenti risultati degli studi di genere, dei queer studies e dei family studies” http://www.intersexioni.it/iscrizionecorsovaiano2015/

[3] La dichiarazione universale dei diritti dell’uomo all’art. 26 stabilisce che: «I genitori hanno diritto di priorità nella scelta del genere di istruzione da impartire ai loro figli; e che l’Art. 2,Convenzione Europea sulla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’uomo recita: «Lo Stato, nel campo dell’insegnamento, deve rispettare il diritto dei genitori di provvedere secondo le loro convinzioni religiose e filosofiche»;e infine che l’Art. 30 della nostra Costituzione ribadisce che: «E’ dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli».

[4] La conversione del Decreto legge 12 settembre 2013 n.104, recante “Misure urgenti in materia di istruzione, università e ricerca”: il decreto legge autorizza la spesa di 10 milioni di euro per attività di formazione obbligatoria del personale scolastico, tra cui quella finalizzata “all’aumento delle competenze relative all’educazione all’affettività, al rispetto delle diversità e delle pari opportunità di genere e al superamento degli stereotipi di genere” (art. 16, c.1, lett. d).

– l’avviso pubblico di bando del MIUR per finanziare progetti nell’ambito della “Settimana contro la violenza e la discriminazione” (24 – 30 novembre 2014): si destinano 425mila euro ai progetti “finalizzati al contrasto del fenomeno dell’intolleranza, della violenza e delle discriminazioni per motivi legati al genere, alla razza, all’etnia, alla religione, alla disabilità, all’orientamento sessuale e all’identità di genere”.

– Il disegno di legge S. 1680 (“Fedeli”) presentato il 18 novembre 2014 al Senato, che intende stanziare 200 milioni di euro al fine della “Introduzione dell’educazione di genere e della prospettiva di genere nelle attività e nei materiali didattici delle scuole del sistema nazionale di istruzione e nelle università”.

[5] http://www.sestosg.net/sportelli/citta/pariopportunita/scheda/,4318

[6]http://www.gazzettaamministrativa.it/opencms/export/sites/default/_gazzetta_amministrativa/amministrazione_trasparente/_lombardia/_sesto_san_giovanni/130_bila/010_bil_pre_con/2015/Documenti_1432109264463/1432109266101_dup_2015-2017_.pdf

Oppure http://www.sestosg.net/sportelli/comune/attiufficiali/scheda/,143

[7] Discorso del Santo Padre Francesco alla delegazione dell’ufficio internazionale cattolico dell’infanzia: http://w2.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2014/april/documents/papa-francesco_20140411_ufficio-cattolico-infanzia.html